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Troie Enée
Impius Aeneas
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Dion Chrysostome, Discours XI, 137-140
 Traduction en latin du XIeme discours de Dion Incunable de Bernardinus Venetus, 1499
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137. La situazione dei Greci dopo la guerra cadde in questo stato di infelicità e avvilimento,
mentre le vicende dei Troiani furono molto più prospere e più gloriose. Da una
parte infatti Enea, mandato da Ettore con una flotta e molte truppe, occupò l'Italia, la
regione più prospera dell'Europa ; dall'altra Eleno, giunto nella Grecia centrale, regnò sui Molossi e sull'Epiro, vicino alla Tessaglia. Eppure verisimilmente forse i vinti avrebbero navigato verso i territori dei vincitori e avrebbero regnato accanto a quelli oppure al
contrario i vincitori avrebbero mosso verso le terre dei vinti ? 138. Come mai, se è
vero che dopo la presa di Troia andarono in esilio gli uomini di Enea, di Antenore e di Eleno, non andarono altrove piuttosto che in Grecia e in Europa ; come mai non desideravano occupare altro luogo dell'Asia, ma navigarono diritto verso la terra di quel popolo dal quale sarebbero stati ridotti in rovina ? Come mai tutti imposero il loro dominio su regioni non piccole né ignote ? Non bastava loro occupare la Grecia ? Ma se ne astennero a causa dei giuramenti. Tuttavia Eleno se ne ritagliò una parte non piccola di essa, l'Epiro ; e Antenore invece assoggettò i Veneti e la terra più ricca sull'Adriatico ; Enea poi regnò su tutta l'Italia e fondò la città più grande del mondo. 139.
Non era verisimile che queste imprese fossero compiute da uomini esuli e oppressi dalle
patrie calamità, ma che essi fossero soddisfatti se qualcuno li lasciava fondare una città;
d'altra parte con quale disponibilità di beni o soldati potevano partire esuli in mezzo ai
nemici, dopo che fu incendiata la loro città, fu perduta ogni cosa ? Quando ormai era
difficile che gli stessi uomini forti e i giovani potessero salvare la loro vita, anzi non
potevano uscire con figli, mogli e genitori e ricchezze e per di più dopo che la città era stata presa inaspettatamente e contro le attese, e non come capita di solito quando una città viene abbandonata un po' alla volta, in forza di un patto. Ma ciò che accadde poteva realmente accadere. 140. Inoltre dicono che, dopo la partenza degli Achei,
raccoltasi una grande folla nella città, poiché tutte le truppe ausiliarie rifiutavano di tornarsene, Ettore vedendo inoltre che Enea non si sarebbe accontentato, a meno che
non avesse ottenuto una parte del regno potere (infatti Priamo gliela aveva promesso, se
avesse portato a compimento la guerra e cacciato gli Achei), così invero lo inviò a
fondare una colonia senza risparmiare ricchezze, e con ogni sollecitudine mandò con lui
quanti uomini desiderasse.
Traduction en italien de Guglielmo Caiazza Texte intégral de cette traduction du Xeme discours
Bibliographie sur le Discours troyen
© Francesco Chiappinelli pour tout ce module.
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